L'Associazione prende vita nel
1996 a Prato. L'Associazione ha partecipato attivamente al progetto -
ricerca di Cooperazione Sanitaria tra l'Area Pratese ed il Centro di
Bandiagara (Mali) sulla piazza di Prato in collegamento continuo che
tutt'ora esiste con l'Ospedale di Prato nella persona del Dott.
Campostrini.
Nel 2001 l'A.I.C.E., attraverso l'interessamento dell'attuale
Presidente Nazionale G.B. Pesce si estende sul territorio toscano
costituendo la sez. Regionale Toscana con sede in Firenze, voluta
fortemente anche dal Dott. G. Zaccara (Ospedale S.M. Nuova di
Firenze) della L.I.C.E. (Lega Italiana Contro l'Epilessia) composta da
soli medici.
Nel 2001 viene
creata al giornata Nazionale dell'Epilessia da parte del Ministero
della Sanità che si terrà tutti gli anni la prima
domenica del mese di Maggio. A Firenze nel 2001 si apre la
Giornata Nazionale dell'Epilessia con la rappresentanza della L.I.C.E.,
attraverso una presentazione ufficiale in Palazzo Vecchio e in piazza
Signoria. Da quel momento l'A.I.C.E. si muove soprattutto cercando di
far conoscerel'epilessia facendo varie manifestazioni nelle piazze e
distribuendo materiale esplicativo sulla patologia epilettica.
Nel 2002 con l'interessamento dell'Assessore Cioni e del Dott. Falorni
Presidente della Residenza Sanitaria per Anziani Demidoff l'A.I.C.E.
riesce ad ottenere una sede.
Nel 2004 Firenze si fa promotrice di creare altre sedi in Toscana
creando un protocollo per tutti uguale e riuscendo a costituire e a far
crescere altre sezioni provinciali.
Nell'anno corrente l'Associazione si è posta l'obiettivo di dare
informazioni su questa patologia anche nelle scuole. Nella convinzione
che il bambino di oggi sia l'adulto di domani e che questa sia la
strada migliore per facilitare l'abbattimento della barriere sociali
che un pregiudizio storico ha ormai consolidato intorno a questa
malattia.
Il progetto prevede di stampare un libretto dal titolo "Il mio migliore
amico ha l'epilessia". Congiuntamente a questo saranno organizzati
incontri con il personale docente e con tutti coloro che vorranno
partecipare per informare in modo semplice e diretto e più
completo sui vari aspetti della malattia che purtroppo risulta, ancora
oggi, sconosciuta ai più.
L'altro progetto è quello di costituire un gruppo di lavoro dove
persone con questo problema possano parlare scambiarsi esperienze e
trovare nuove amicizie.
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